MARIA, CUSTODE DI VITA (Riflettiamo con Suor Giuliana)

Carissimi,

vi raggiungo alla fine di questo mese di maggio, dove insieme si innalzano a Maria le lodi più belle che raccolgono i desideri e le ansie dell’umanità, le gioie e le fatiche, le speranze di tutti, in particolare dei poveri, dei malati e delle persone che, facendo della propria vita un dono, imparano da Maria ad essere: “clementi, pie e dolci”.

A lei ho offerto tutti voi, uno ad uno, specie i più bisognosi, i più sofferenti, quelli che hanno particolarmente bisogno di una Madre. La Madonna ha il compito di rendere facile ciò che è difficile.

Maria, è rassomigliata all’arca di Noè, la quale nell’universale diluvio salvò il genere umano, salvò una famiglia. E’ lei la Madre di tutti i redenti, la Madre nostra, concepita senza peccato e adorna di immensa grazia, mediatrice universale della grazia.

E’ Lei la dimora che colma l’anima di tanta speranza e tanta pace, una presenza che fa desiderare il cielo, accettando però di vivere in terra, pellegrinando giorno per giorno, ognuno al proprio posto, finché Dio lo vorrà e come egli lo vorrà.

Maria è la grande edizione di Dio, edizione ammirabile, unica!

Maria è l’esperta nel meditare e custodire nel silenzio del cuore. Come lei anche noi dovremmo imparare a prenderci cura gli uni degli altri, così da vigilare in umiltà sulla fragilità e sostenerci con amore provvidenziale, godendo dei doni di tutti.

Davanti alla Madonna apriamo tacitamente il nostro essere: fa tanto bene pregarla con la comunità orante e invocarla in silenzio per poter esprimere con il linguaggio della nostra povertà interiore, quello che la Madonna capisce così bene.

Ci aiuti Maria a fare memoria delle meraviglie di Dio nella nostra vita, a presentarci piccoli davanti all’Onnipotente, a riconoscere che il Signore ha una nuova via e dà senso al nostro cammino, a credere che Dio è gioia e ci insegna ad essere contenti.

Come Elisabetta, rallegriamoci con Maria nel canto del Magnificat.

La Madre tutta Santa, Salute degli infermi, Vergine povera e umile, sia la Regina del nostro cuore, della nostra vita, della nostra casa.

In lei, con affetto:
suor M. Giuliana Casiraghi, pddm.

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